Tik Tok pronta a lasciare Hong Kong

Dopo l’entrata in vigore della legge sulla sicurezza approvata dalla Cina verso Hong Kong la piattaforma Social di Tik Tok è pronta a lasciare l‘ex colonia.

La legge sulla sicurezza è stata approvata il 30 giugno 2020.

Come succede in certi paesi del mondo, i 66 articoli che formano la legge sono stati tenuti segreti fino alla loro approvazione, questa legge prevedere degli stravolgimenti importanti.

Sono molti gli stati che hanno dichiarato che la Cina con questa legge stia violando degli accordi internazionali, intanto gli Stati Uniti minacciano di ritirare lo status speciale all’ex colonia britannica.

Come abbiamo visto dalle riprese dei telegiornali e dalle fotografie sul web ci sono stati giorni di tensione e di manifestazioni.

La libertà d’espressione ad Hong Kong sta vacillando e i suoi abitanti sono molto preoccupati, ma non solo perché anche i colossi dei Social network occidentali sono molto preoccupati.

Lunedì scorso i grandi dei Social, come facebook, Google e Twitter hanno annunciato al mondo di aver bloccato le autorità cinesi all’accesso dei dati privati degli utenti, in attesa di valutare l’impatto della nuova legge.

In tutto ciò Tik Tok ha annunciato che bloccherà il servizio nel territorio di Hong Kong, la scelta è ancora poco chiara, non si capisce se Tik Tok si accomuna con gli altri Social verso la privacy o ci sono altre cose in ballo.

Il problema che si sta verificando per gli abitanti di Hong Kong, dopo la legge sulla sicurezza nazionale è dettato dalla paura delle limitazione e sulle censure.

Questa nuova legge ha due punti salienti e sono i seguenti:

  • L’estensione delle regole di sicurezza nazionale di Pechino su di Hong Kong;
  • L’esclusione del potere legislativo di Hong Kong attraverso le leggi di Pechino.

Questa legge dà il via a possibili perquisizioni e arresti in caso venissero infrante le leggi nazionali sulla sicurezza, purtroppo ancora non ci sono dei dettagli chiari su cosa potrebbe succedere.

La Posizione di Tik Tok è molto più delicata in confronto a quella di Facebook, vediamo il perché.

La delicata posizione di TikTok

La piattaforma di Tik Tok ha origini cinesi, la sua data di nascita risale al 2018, questa famosissima piattaforma nasce dall’idea di Zhang Yiming.

In questa situazione molto particolare e delicata la piattaforma di Tik Tok ha un ruolo decisamente delicato.

Come abbiamo detto TikTok ad Hong Kong ha sospeso il servizio, ma ora il problema si sta verificando anche negli USA.

Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato che TikTok potrebbe essere bandito anche negli USA, questo perché potrebbe essere fonte di spionaggio e sottrazione dei dati sensibili.

Per ovviare a questa devastante situazione TikTok sta cercando di scindere la piattaforma cinese che ha il nome di Douyin e la piattaforma nel resto del mondo, sia al livello societario che operativo.

Lo scontro Cina e Stati Uniti

Partiamo dal presupposto che la pandemia da COVID-19 non ha migliorato i rapporti già aspri tra Cina e USA, se non bastasse questa legge sulla sicurezza nazionale ha portato un ulteriore peggioramento.

Washington ha chiesto di discutere e chiarire questa nuova legge sulla sicurezza con l’ONU, dato che sembrerebbe che possa minare la pace internazionale.

Gli Usa  hanno dichiarato che nulla elimina il fatto che possa venire revocato lo status speciale che venne concesso ad Hong Kong, con conseguenze per l’interscambio commerciale, non che per il rilascio dei visti, dato che Hong Kong non vige più di autonomia nei confronti della Cina.

Il ritiro dello status porterebbe alla ritirata di moltissime aziende americane che hanno sede ad Hong Kong e che danno lavoro a circa 100.000 persone, per ovviare a questi problemi i leader della democrazia hanno chiesto al segretario americano e ad altri esponenti occidentali di mandare avanti i loro annunci in modo da mettere la Cina sotto pressione.

Inghilterra e Stati Uniti offrono aiuto ai rifugiati politici

Il Ministro degli Esteri inglese Dominic Raab definisce questa legge una violazione dell’accordo che venne stilato tra Londra e Pechino, in questo delicato periodo Boris Johnson ha dichiarato che l’Inghilterra sarà affianco ai cittadini di Hong Kong e che fino a 3 milioni di abitanti di Hong Kong possono trasferirsi in Inghilterra ed ottenere la cittadinanza. Negli USA, Mike Pompe ha condannato gli arresti che sono avvenuti ad Hong Kong, è possibile che alcuni abitanti di Hong Kong possano riuscire ad avere lo status di rifugiato politico e ottenere la carta verde.

Hong Kong e la terza ondata da COVID-19

Nel ben mezzo delle proteste non si arresta la diffusione del virus e si vede come Hong Kong stia vivendo la terza ondata.

Ad Hong Kong si sta riformulando la strategia anti COVID-19, sono almeno quattro gli istituti scolastici che hanno sospeso le lezioni e per questo si sta pensando di rivedere le misure di contenimento.